Musicoterapia Veneto

La mano

Carlo Sini

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"La verticalità ha consentito all’uomo l’uso delle mani, e l’uso delle mani ha consentito all’uomo di differenziarsi da tutti gli altri animali.
Mano a mano il bambino cresce ed impara a stare seduto prima, a gattonare poi, a camminare, a correre … fa esperienza dei luoghi in cui vive in modo diverso. Fino a che gattona farà fatica a trasportare oggetti. Il primo camminare lo vede con in mano oggetti che lo accompagnano nelle esplorazioni di ambienti che, data la diversa prospettiva di esplorazione, sono ora nuovi.
La capacità di camminare, in sé, non porta ad un cambiamento nella visione del mondo. Occorre che lo sguardo sappia guardare in modo nuovo. Essere portati in braccio consente uno sguardo diverso da quello necessario per affrontare il mondo con le proprie gambe.
Conquistare la verticalità allora significa sguardo sul mondo da una diversa prospettiva, ma anche mani che si liberano e che possono maturare l’opposizione pollice indice. Con la maturazione della prensione, la produzione del linguaggio trova una spinta che avrà bisogno di esercizio per affinarsi, ma anche di motivi per esistere. La voce infatti arriva anche dove non arriva lo sguardo, in luoghi che esistono solo se li ho esplorati ed a persone che magari non vedo ma che esistono fuori dallo sguardo se sono capace di ricordarli, pensarli."

Tratto dal seminario A.P.M.M. e Musicoterapia Veneto tenuto da Simona Colpani

Carlo Sini (Bologna, 1933), filosofo e docente di Filosofia teoretica in diverse università italiane, è autore di numerose opere sui temi della fenomenologia, del pragmatismo e del rapporto tra semiotica e filosofia ermeneutica.
Ha tenuto e tiene tuttora

[ Pubblicato on-line il 24 giugno 2013 ]
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